Il pepe nero è il frutto dell'omonima pianta rampicante che può raggiungere i quattro metri di altezza. Questi frutti, quando maturi, danno origine ai grani del pepe, uno dei condimenti più utilizzati al mondo insieme al sale. La sua coltivazione risale all'antichità e trova le sue origini in India, ma fu poi introdotto in Europa grazie ad Alessandro Magno. Durante il Medioevo era considerato un prodotto di lusso e tanto pregiato da venire utilizzato come moneta di scambio, come se fosse oro. La ricerca di rotte alternative per arrivare alle fonti di produzione del pepe e di altre spezie, motivò le esplorazioni dei navigatori portoghesi in Africa e di Cristoforo Colombo verso occidente, portando alla fortuita “scoperta” dell'America.
Ma cos’è la piperina? Viene coltivata per i suoi frutti, che vengono poi fatti essiccare per essere usati come spezie. La piperina fu isolata per la prima volta nel 1820 da Hans Christian Ørsted, fisico e chimico danese all’Università di Copenaghen, mentre la sua struttura molecolare fu stabilita con complesse sintesi di laboratorio negli anni 1882-1894. La piperina, presente nella buccia e nel seme del frutto, è il composto responsabile del sapore piccante del pepe e anche della maggior parte dei suoi effetti benefici sulla salute. Nella buccia si trovano anche composti odorosi chiamati terpeni, che le conferiscono il caratteristico aroma legnoso, floreale e agrumato.

Tipi di pepe
La pianta del pepe nero produce tre tipi di pepe a seconda del grado di maturazione che ha raggiunto il frutto al momento della raccolta:
- Pepe verde: Che consiste nei chicchi raccolti senza maturare. Di solito viene consumato secco e in grani.
- Pepe nero: Quello più consumato fin dall'antichità, prodotto quando i chicchi vengono raccolti a metà della loro maturazione.
- Pepe bianco: Che proviene da grani maturi privati del guscio e che, quindi, sono meno piccanti e aromatici.
Il pepe rosa e il pimento, invece, provengono da piante diverse.
Benefici e proprietà del pepe nero
Il pepe nero è stato utilizzato fin dall'antichità come rimedio e cura per malattie e disturbi grazie alle sue proprietà antibatteriche, antiossidanti, antinfiammatorie e digestive. Per quanto riguarda i suoi nutrienti, il pepe nero è ricco di fibre, vitamine A, B3, B6 ed E e minerali come ferro, calcio e potassio. Il suo interessante profilo nutrizionale la rende una spezia molto salutare con un gran numero di benefici per la salute.

1. Migliora la digestione e l'assorbimento dei nutrienti
Il suo alto contenuto di fibre migliora il transito intestinale e la piperina stimola il rilascio di enzimi digestivi da parte del pancreas. Per questo motivo è in grado di aumentare di venti volte l’assorbimento della curcumina e di migliorare significativamente l’assorbimento di calcio e selenio. La piperina è inoltre in grado di aumentare la produzione di saliva e la secrezione dei succhi gastrici, stimolando la digestione e migliorando l'assorbimento intestinale dei nutrienti contenuti nei cibi (oltre che dei farmaci). Agirebbe, quindi, sull'apparato digerente accelerando i tempi del transito intestinale.
2. Ritarda l'invecchiamento
La piperina, quel componente di cui abbiamo parlato responsabile del sapore piccante, è un potente antiossidante che protegge le cellule dall'azione ossidativa dei radicali liberi, cioè dall'invecchiamento precoce e, quindi, dalle malattie legate all'invecchiamento cellulare, come molti tipi di cancro. Numerosissimi lavori hanno osservato una riduzione dei radicali liberi dell’ossigeno e dei marcatori di danno ossidativo, dopo l’utilizzo di Piperina. Ulteriori studi hanno inoltre dimostrato come l’uso di Piperina possa aumentare sensibilmente le concentrazioni ematiche e tessutali di enzimi antiossidanti, come il Glutatione, offrendo pertanto un valido rimedio allo stress ossidativo e ai relativi danni.
3. Riduce i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue
Il pepe nero migliora la sensibilità all'insulina, l'ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue, riducendo i livelli di colesterolo e attivando il metabolismo. Pertanto, questa spezia è consigliata alle persone con problemi cardiovascolari o a chi vuole perdere peso. In uno studio randomizzato e controllato, l’integrazione giornaliera con piperina ha migliorato i marcatori della salute del fegato e i fattori di rischio cardiometabolico. 5 mg al giorno di piperina per 12 settimane hanno ridotto i livelli di transaminasi (ALT e AST), glicemia a digiuno, colesterolo LDL, colesterolo totale e trigliceridi.
4. Stimola la funzione cerebrale e protegge dalle malattie neurodegenerative
Diversi studi hanno mostrato possibili miglioramenti nei sintomi di malattie come il Parkinson e l'Alzheimer, come la perdita di memoria. D’altra parte, la sua proprietà antiossidante previene l’invecchiamento cellulare, che è la causa di queste malattie. Nei topi con malattia di Parkinson, la piperina ha migliorato la coordinazione motoria. Ha inoltre migliorato la funzione del cervello e l’apprendimento.
5. Riduce l'infiammazione
Responsabile di questa proprietà è anche la piperina, capace di combattere l'infiammazione dei vasi sanguigni (utile per chi soffre di problemi cardiovascolari), il gonfiore delle articolazioni (che, insieme alla sua capacità di migliorare l'assorbimento del calcio, è molto utile per le persone che soffrono di artrite) e infiammazioni croniche che portano a malattie come il cancro, il diabete di tipo 2 e la sclerosi. Recenti evidenze suggeriscono la capacità della Piperina di inibire l’espressione di citochine e mediatori infiammatori. Questa attività si sarebbe rivelata utile soprattutto in corso di patologie metaboliche come l’obesità, nelle quali l’infiammazione cronica, anche se di basso grado, rappresenterebbe un serio fattore di rischio.
6. Stimola la pigmentazione della pelle
Il pepe nero si è dimostrato di grande aiuto nel contrastare i sintomi della vitiligine, poiché aumenta la produzione di melanina. Recenti evidenze hanno dimostrato come l’uso sia topico che orale di Piperina possa stimolare l’attività biologica dei Melanociti, determinando cambiamenti conformazionali degli stessi, nonché un incremento sensibile della produzione di melanina.
7. È un rimedio contro l'influenza e il raffreddore
La capsaicina contenuta nel pepe stimola la secrezione di muco e libera il naso chiuso.
Piperina e Curcumina: un mix sinergico
Curcumina e piperina sono due sostanze di cui si sente parlare sempre più frequentemente. La curcumina è un estratto della curcuma longa. La curcuma longa è una pianta erbacea, rizomatosa, originaria dell'Asia sud-orientale. È largamente utilizzata nella cucina asiatica e medio-orientale. Queste due sostanze sono, da qualche tempo, studiate per i loro benefici sulla salute. Queste due benefiche sostanze possono avere effetti davvero incredibili, se combinate insieme: i loro effetti positivi sulla salute vengono amplificati dalla loro combinazione. Infatti, grazie alle sue proprietà, che migliorano il metabolismo, la piperina permette di assorbire meglio la stessa curcumina. La combinazione di piperina e curcuma è diventata popolare nel settore della salute e del benessere, non tanto per il potenziamento dell’azione farmacologico ma più per gli aspetti di farmacocinetica e assorbimento degli attivi. Infatti, si ritiene che la piperina possa migliorare l'assorbimento e quindi la biodisponibilità intestinale della curcumina, il principio attivo della curcuma. Questa sinergia potrebbe aumentare i potenziali benefici per la salute, compresa la perdita di peso.
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Piperina e controllo del peso
Se il pepe nero non ha la pretesa di far perdere peso, può tuttavia facilitare la perdita di peso durante una dieta dimagrante. In che modo? Entrano in gioco due fattori: attivando la termogenesi, il pepe aumenta il dispendio calorico legato alla digestione e riduce lo stoccaggio dei grassi inibendo l'azione degli adipociti. La piperina possiede proprietà termogeniche, la termogenesi è l’insieme dei processi fisiologici che determinano la produzione del calore corporeo favorendo quindi il dimagrimento. La piperina è nota però anche per le sue proprietà termogeniche, che possono contribuire ad aumentare il metabolismo e la combustione dei grassi nel corpo. Ciò significa che può aiutare a bruciare calorie più velocemente, potenzialmente favorendo la perdita di peso. Alcuni studi evidenziano come questa sostanza possa inibire l’assorbimento dei grassi a livelli intestinale, altri studi pongono, invece, l’attenzione sulla capacità di questa sostanza di attenuare la differenziazione delle cellule adipose riducendo l'attività di PPARγ e sopprimendo l'espressione di PPARγ, portando così a un potenziale trattamento per le malattie legate all'obesità.

Controindicazioni e precauzioni
Nonostante i suoi potenziali benefici, è importante essere consapevoli delle controindicazioni della piperina. Alcune persone potrebbero sperimentare effetti collaterali come irritazione gastrica, reflusso o allergie cutanee. Per questi motivi è sconsigliato l'uso ai soggetti che soffrono di ulcere e gastriti o di altri disturbi gastrointestinali (morbo di Crohn, diverticolite, gastrite, emorroidi). Inoltre, la piperina potrebbe interagire con alcuni farmaci, tra cui fenitoina (usato nella cura dell'epilessia), teofillina (broncodilatatore) e propranololo (beta-bloccante). Quindi è consigliabile consultare un professionista sanitario prima di assumerla, specialmente se si è in trattamento con altri farmaci. Per le donne in gravidanza e allattamento se ne sconsiglia l’utilizzo o si richiede il consulto preventivo del proprio medico curante. La medicina non ha riscontrato particolari controindicazioni nell'utilizzo di queste due sostanze. È stata riscontrata una certa epatossicità nella curcumina, ma solo se assunta in dosi davvero molto elevate. L'assunzione di piperina mediante un'alimentazione bilanciata è considerata sicura anche in gravidanza; diventa dannosa, tanto da provocare il rischio di aborto spontaneo, quando se ne assumono quantità eccessive. La piperina è inoltre in grado di aumentare la produzione di saliva e la secrezione dei succhi gastrici, stimolando la digestione e migliorando l'assorbimento intestinale dei nutrienti contenuti nei cibi (oltre che dei farmaci); agirebbe sull'apparato digerente accelerando i tempi del transito intestinale. L'assunzione di piperina è controindicata in caso di ipersensibilità presunta o accertata verso questa sostanza. In particolare ne è sconsigliato l'uso ai soggetti che soffrono di ulcere e gastriti o di altri disturbi gastrointestinali (morbo di Crohn, diverticolite, gastrite, emorroidi). In gravidanza l'assunzione di piperina mediante una varia alimentazione è considerata sicura; è bene però, non assumerne quantità superiori (rischio di aborto spontaneo). Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. La piperina e di integratori contenenti Piperina risulterebbe controindicato in pazienti allergici al principio attivo o alla pianta, in pazienti in multi farmaco-terapia e in pazienti affetti da patologie gastro-enteriche da ipercloridia. In ogni caso, sarebbe preferibile consultare il medico, prima di assumere integratori a base di Piperina, qualora vi fosse contestualmente la presenza di qualsiasi patologia piuttosto che di eventuali terapie farmacologiche in atto. L’uso di Piperina è controindicato, per l’assenza di studi adeguati, durante la gravidanza e l’allattamento.
Per la maggior parte delle persone, il pepe nero consumato come spezia nei cibi non presenta problemi significativi.
