Concentrazione ematica di retinolo: tutto ciò che c'è da sapere

Il retinolo è uno dei principi attivi più potenti e studiati nella cura della pelle, noto per la sua straordinaria efficacia nel contrastare i segni dell'invecchiamento e migliorare la salute generale dell'epidermide.

La vitamina A è stata isolata per la prima volta nella retina, da cui prende il suo nome. Il retinolo è una delle tre forme di vitamina A, insieme alla retinaldeide e all’acido retinoico. Questi tre ingredienti fanno parte della famiglia dei retinoidi. La vitamina A è liposolubile e altamente antiossidante.

Il retinolo è un principio attivo che agisce sul rinnovamento cellulare della pelle. Può causare lievi irritazioni o sensazioni di bruciore. La sua azione può anche rendere la pelle più sensibile ai raggi UV e quindi all’esposizione al sole.

I retinoidi rappresentano uno degli ingredienti più studiati e apprezzati nella cura della pelle, grazie alla loro capacità di influenzare il ricambio cellulare, stimolare la sintesi di collagene e migliorare visibilmente texture e tono epidermico.

Il termine retinoide è un termine generico che indica tutti i derivati della vitamina A. Il retinolo è solo una delle forme di vitamina A, probabilmente la più conosciuta. I retinoidi devono essere convertiti in acido retinoico per poter agire sulla pelle. Questo è importante perché lo 0,1% di retinolo non è la stessa cosa dello 0,1% di retinaldeide. Il retinolo richiede due passaggi di conversione, mentre la retinaldeide (nota anche come retinal) ne richiede solo uno.

Chi è appassionato di skin care, o chi vi si avvicina per la prima volta, incontrerà spesso questo principio attivo sulla sua strada. In realtà, si tratta di un termine che indica più genericamente la vitamina A e nel quale rientrano anche gli analoghi, ovvero i retinoidi, di cui ne esistono oltre 1.500 tipi diversi. Sono sostanze note per il loro effetto anti-invecchiamento sulla cute e per questo motivo le si vuole spesso inserire all'interno della propria routine di cura della pelle. Ma è bene farlo con pazienza e cautela e, soprattutto, non durante il periodo estivo.

Origine e struttura chimica dei retinoidi

Il retinolo è un derivato della vitamina A e dunque è prima di tutto un attivo antiossidante, che possiamo sfruttare per la sua azione antiage. Come primo effetto rende la pelle più luminosa e ne uniforma la grana, facendo sì che i pori siano meno evidenti. Non è infatti corretto dire che i pori si allargano o si restringono, piuttosto che risultano più o meno in vista. Inoltre, dà sostegno alla pelle e la rende più resistente. Può risultare anche depigmentante e schiarente, perché degrada la melanina a un livello molto superficiale, ma non è la funzione primaria.

Retinal (Retinaldeide): si tratta di un retinoide presente naturalmente nell’organismo umano come intermedio tra il Retinolo e l’Acido Retinoico. La sua struttura contiene un gruppo aldeidico (-CHO) che ne conferisce maggiore reattività rispetto al Retinolo. In cosmetica, il Retinal si ottiene solitamente per sintesi a partire da derivati della vitamina A, garantendo una concentrazione controllata.

Retinolo: è una forma alcolica della vitamina A (un retinoide vitamine-like), caratterizzata da un gruppo alcolico (-OH). Pur non essendo la forma “attiva” finale, il Retinolo rappresenta un potente precursore che, una volta applicato sulla pelle, viene metabolizzato in Retinal e successivamente in Acido Retinoico (forma biologicamente attiva). La struttura più stabile rispetto al Retinal lo rende ampiamente utilizzato in formulazioni cosmetiche.

La vitamina A si presenta in tre diverse forme: alcolica (retinolo), aldeidica (retinaldeide) ed acida (acido retinoico). Esse sono derivati isoprenoici, costituiti dall'unione di 4 catene di isoprene.

Struttura chimica del retinolo

Meccanismo d'azione a livello cellulare

Sulla nostra pelle, i retinoidi stimolano il turn over cellulare, cioè quel processo naturale in cui si favorisce la rigenerazione delle cellule eliminando quelle morte. Incoraggia inoltre la produzione di collagene e acido ialuronico.

Retinal: entra direttamente nelle cellule dell’epidermide e, grazie al gruppo aldeidico, converte rapidamente in Acido Retinoico in un solo passaggio enzimatico. L’Acido Retinoico agisce sui recettori nucleari RAR (Retinoic Acid Receptors), modulando l’espressione genica relativamene alla proliferazione e differenziazione dei cheratinociti, nonché alla produzione di collagene nei fibroblasti del derma.

Retinolo: deve subire due passaggi di ossidazione (Retinolo → Retinal → Acido Retinoico). Il primo avviene grazie agli enzimi retinolo-deidrogenasi (ADH o RDH), mentre il secondo è mediato dalle retinaldeide deidrogenasi (RALDH). Questo doppio passaggio rallenta l’arrivo dell’Acido Retinoico all’interno dei cheratinociti, riducendo potenzialmente l’intensità degli effetti, ma consentendo anche una maggiore gradualità nell’azione, particolarmente utile per pelli sensibili o inesperte all’uso di retinoidi.

Schema del meccanismo d'azione del retinolo

Efficacia nel trattamento dell'invecchiamento cutaneo

I retinoidi sono ingredienti meravigliosi, ed è un peccato che purtroppo ci sia ancora tanta confusione e sia ancora così difficile per un consumatore medio potersi destreggiare tra le scritte e le percentuali che compaiono sulle etichette dei prodotti cosmetici in commercio.

Retinal: grazie alla conversione diretta in Acido Retinoico, esercita un’azione più rapida e intensa nel favorire il turnover cellulare, riducendo visibilmente rughe sottili e migliorando elasticità e compattezza della pelle. Studi dermatologici hanno dimostrato che concentrazioni di Retinal intorno allo 0,05-0,1% possono produrre risultati paragonabili a concentrazioni più elevate di Retinolo, con evidenti benefici anti‐age a partire da poche settimane di utilizzo.

Retinolo: è ampiamente riconosciuto per la sua capacità di prevenire e trattare foto‐invecchiamento, macchie scure e acne, ma richiede tempo (generalmente 3-6 mesi) per mostrare miglioramenti significativi. La gradualità nella conversione lo rende adatto a un uso prolungato senza solitamente causare irritazioni eccessive, ma la concentrazione deve essere adeguata (di solito tra 0,1% e 1%) per ottenere un effetto clinico apprezzabile nel medio‐lungo termine.

Il retinolo è uno dei principi attivi più potenti per la cura della pelle e il motivo è molto semplice: funziona. Velocizza i processi di rigenerazione, stimola la produzione di collagene, leviga e idrata, dando all'epidermide esattamente ciò di cui ha bisogno. Ecco perché è facile trovare in un siero al retinolo il miglior alleato per la cura del viso (e del corpo): la stabilità della formula, oltre a una maggior concentrazione dell'attivo rispetto a una crema con retinolo, rendono i sieri la scelta giusta per tutti i tipi di pelle e, in particolare, per quelle mature.

Velocità di conversione e azione sulla pelle

Retinal: la scissione diretta in Acido Retinoico comporta un effetto quasi immediato (entro 24-48 ore) su parametri quali esfoliazione, stimolazione di collagene e riduzione delle macchie. Questo si traduce in risultati più rapidi, ma richiede attenzione alla tollerabilità iniziale, poiché l’alta reattività può scatenare infiammazione o desquamazione in pelli più fragili.

Retinolo: l’attivazione a seguito di due passaggi enzimatici determina un’azione più lenta (36-72 ore per trasformarsi in Acido Retinoico), mitigando in parte il rischio di irritazione. L’effetto clinico, pur meno immediato, è comunque scientificamente consolidato, ma richiede un’applicazione costante e a lungo termine per ottenere miglioramenti visibili in termini di rughe e texture cutanea.

Il retinolo è sicuramente un attivo molto lento e per vedere i primi risultati sulla grana della pelle bisogna attendere almeno tre mesi.

Tollerabilità cutanea e possibili effetti collaterali

Il retinolo può dare due tipi di reazione avversa. La prima è l'irritazione, che compare già dopo due o tre utilizzi, con pelle molto rossa o secca. La seconda invece è il cosiddetto skin purging (spurgo della pelle). È una fase in cui il turn over cellulare è altamente stimolato e fuoriescono rapidamente tutte le impurità presenti sottopelle. Si manifesta di solito dopo tre o quattro settimane con la formazione di piccole pustole. Non è una vera e propria reazione avversa, ma in quei giorni è consigliato ridurre l'uso del prodotto.

Retinal: nonostante l’efficacia, è associato a una maggiore incidenza di rossore, secchezza e micro‐desquamazione nelle prime settimane di trattamento, poiché la pelle deve adattarsi all’arrivo rapido di Acido Retinoico. Per ridurre l’irritazione, è consigliabile iniziare con formulazioni a basse concentrazioni (0,025-0,05%) e applicare una crema emolliente dopo alcune ore oppure alternare l’uso a giorni alterni.

Retinolo: ha generalmente un profilo di tollerabilità migliore, grazie alla conversione progressiva. Gli effetti collaterali più comuni, nei primi 30-60 giorni, sono lieve secchezza, arrossamento e leggero prurito cutaneo. La pelle si abitua gradualmente, permettendo di aumentare concentrazione e frequenza di applicazione nel tempo. Rimane comunque importante utilizzare prodotti con veicoli idratanti e pH ottimizzato per favorire l’assorbimento senza eccessivi irritazioni.

Come tutti i nostri prodotti, quelli contenenti retinolo o suoi derivati sono valutati sistematicamente dai nostri team prima di essere commercializzati al fine di garantirne la sicurezza nelle condizioni d’uso previste.

Raccomandiamo di seguire le precauzioni d’uso riportate sulla confezione, inclusa l’applicazione graduale, ad esempio a giorni alterni durante la prima settimana e poi due giorni su tre, in modo da dare alla pelle il tempo di abituarsi all’azione del retinolo.

Grafico che illustra gli effetti collaterali del retinolo

Concentrazione e regolamentazione

Il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC) della Commissione Europea ha rivalutato l’uso della vitamina A e dei suoi derivati nell’ottobre 2022. Il retinolo e i suoi derivati sono impiegati nei prodotti anti-aging per la cura della pelle. Per determinare la loro concentrazione nei prodotti seguiamo le raccomandazioni del Comitato Scientifico della Sicurezza dei Consumatori (SCCS) della Commissione europea e del Cosmetic Ingredient Review (CIR) statunitense, oltre a considerare le condizioni d’uso.

Se parliamo di retinolo per uso cosmetico, la concentrazione massima in cui lo possiamo trovare nei prodotti in commercio è dello 0,3%. Al di sopra di questa soglia, viene considerato un farmaco. Sono limiti stabiliti dal Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori che fa parte della Commissione europea.

Infatti, notizia di poche settimane fa, il 26 giugno 2023, l’Unione Europea ha deciso di applicare nuove leggi restrittive per garantire ai consumatori prodotti sempre più sicuri e tra queste ha finalmente deciso di recepire i pareri dati dall’SCCS.

L'uso dei retinoidi è una maratona, non uno sprint. Un approccio lento e graduale è la scelta migliore. Inizia con una concentrazione più bassa due o tre volte a settimana, aumentando gradualmente man mano che la pelle si abitua a questi ingredienti. Se hai già ottenuto ottimi risultati, non c'è bisogno di aumentare la concentrazione.

Solitamente, la concentrazione di retinolo presente nei sieri viso è tra lo 0,01 e lo 0,3%. Percentuali molto variabili che impongono di studiare con attenzione quale siero al retinolo scegliere: una concentrazione più alta, infatti, non è sinonimo di migliori risultati. Per ottenere degli effetti concreti, infatti, l'applicazione del retinolo deve essere continuata - almeno 2 o 3 mesi di utilizzo - e, per questo, è importante iniziare con concentrazioni ridotte, osservare i risultati, e solo successivamente aumentare la percentuale di attivo.

La La Roche Posay Retinol B3 Serum è un siero concentrato ringiovanente e rigenerante con retinolo e vitamina B3 che corregge rughe e segni d'espressione, stimolando la sintesi di collagene e lenendo la barriera cutanea. Restituisce alla pelle un aspetto sano e uniforme, mentre attenua le rughe e l'aspetto delle macchie.

L'Oréal Paris Revitalift Laser Siero Notte, da usare ogni sera, lascia la pelle levigata e idrata, con rughe visibilmente ridotte, anche quelle più profonde. Da abbinare sempre alla crema con SPF il mattino seguente, è formulato con retinolo puro ultra-stabile e acido ialuronico, che garantisce un assorbimento rapido e una maggior tollerabilità.

CeraVe Siero Anti-Segni con Retinolo leviga la grana della pelle senza seccarla o compromettere la barriera protettiva grazie alla combinazione tra retinolo e radice di liquirizia. Riduce, inoltre, l'aspetto dei segni post-imperfezioni e minimizza i pori.

The Ordinary Retinol 1% in Squalane unisce acido ialuronico, squalane e retinolo per stimolare la produzione di collagene e idratare la pelle del viso in profondità. A questo si combina l'azione esfoliante del siero, che minimizza i pori e riduce le imperfezioni, lasciando la pelle uniforme e omogenea.

RoC Retinol Correxion Line Smoothing Siero Notte è un potente siero al retinolo da usare la notte, clinicamente testato per ridurre linee sottili e rughe profonde, accelerando il turnover cellulare. Al retinolo, nella formula, si aggiunge un antiossidante bio-derivato, che aiuta a combattere l'invecchiamento.

Collistar Attivi Puri Retinolo + Pantenolo è un concentrato in gocce a base di idrossipinacolone retinoato (HPR), derivato del retinolo altamente tollerabile in grado di offrire tutti i benefici della molecola tradizionale anche alle pelli più sensibili. Stimola il turnover cellulare, minimizza le rughe e affina la grana della pelle. Il pantenolo, inoltre, lenisce i rossori, ripara la barriera cutanea e agisce in sinergia con il retinolo HPR stimolando la produzione dei fibroblasti.

Neutrogena Retinol Boost Serum, con risultati visibili già dopo la prima settimana di utilizzo, questo siero è leggero e ad assorbimento rapido, adatto a rilasciare retinolo puro negli strati superiori della pelle, aiutando a stimolare la produzione di collagene e a combattere i segni visibili dell'invecchiamento. Alla formula, poi, si uniscono estratto di mirtillo e acido ialuronico.

Elizabeth Arden Retinol + HPR Ceramide Capsules è un siero notturno a rapido assorbimento che combina retinolo, clinicamente testato per distendere le rughe, e ceramidi idratanti. Insieme diminuiscono visibilmente l'aspetto delle linee e delle rughe, aumentano l'idratazione e riparano la barriera cutanea.

Veralab Ultra Retinol Siero Viso, dall'azione ridensificante e seboregolarizzante, che regala alla pelle più compattezza ed elasticità, questo siero sfrutta il retinolo microincapsulato (2%) per agire su macchie e iperpigmentazione, regalando un incarnato uniforme e rinnovato, acido ialuronico a basso peso molecolare per mantenere l'equilibrio idrolipidico e un mix di AHA da limone, mirtillo, zucchero di canna, arancio e acero per aumentare la sintesi del collagene.

Nanturium Retinol Complex Serum è un siero avanzato e formulato con una miscela fotostabile e sinergica di retinolo incapsulato, un bio-retinolo naturale e bakuchiol. Gli effetti sono visibili sulle rughe e sulle linee sottili, ma anche su turgore, elasticità e tonicità della pelle, che ritrova radiosità e compattezza dopo ogni applicazione.

Come usare il retinolo in modo efficace e sicuro

Sulla nostra pelle, i retinoidi stimolano il turn over cellulare, cioè quel processo naturale in cui si favorisce la rigenerazione delle cellule eliminando quelle morte. Incoraggia inoltre la produzione di collagene e acido ialuronico.

I derivati si trovano spesso nel siero o nei prodotti cosmetici a base di retinolo. Sull'etichetta sono indicati, ad esempio, come retinyl palmitato e retinyl acetate. Al contatto con la pelle, gli enzimi li trasformeranno nella sostanza di partenza, ovvero in acido retinoico, altrimenti non avrebbero efficacia. I passaggi che un derivato deve attraversare sono quattro: derivato, retinolo, retinaldeide e acido retinoico. Purtroppo più passaggi deve superare un prodotto e meno intensa risulterà la sua azione.

Il retinolo è un attivo fotosensibilizzante. Significa che aumenta la sensibilità della nostra pelle ai raggi UV, soprattutto durante il periodo iniziale di utilizzo, mentre si sta abituando alla nuova sostanza. Il momento migliore per applicare il retinolo è sicuramente la sera, mentre al mattino l'esposizione alla luce solare sarebbe rischiosa.

All'inizio sarebbe meglio evitare combinazioni per valutare l'effetto del retinolo sulla nostra pelle e le eventuali reazioni avverse. Dopodiché non ci sono particolari vincoli, possiamo procedere in base al tipo di pelle. L'unico abbinamento da evitare sempre è con additivi esfolianti, ad esempio gli acidi che troviamo indicati con le sigle AHA e BHA, perché provoca irritazione. La combinazione ideale è invece con attivi idratanti, come appunto l'acido ialuronico.

Il retinolo deve essere inserito gradualmente nella propria skin care routine, partendo da non più di due volte a settimana, proprio a causa delle potenziali reazioni avverse. È però un attivo molto utile per chi è alle prime armi e per una pelle più secca o giovane. Per sentirsi più sicuri, si può ricorrere al cosiddetto metodo sandwich. Funziona applicando prima di tutto un siero a base di acido ialuronico o una crema idratante molto leggera, poi il retinolo e infine una crema viso più corposa per potenziare la barriera della pelle. Ricordiamoci poi che non è obbligatorio utilizzarlo su tutto il viso: possiamo limitarci alle zone in cui vorremmo che agisse.

Come scegliere il siero giusto? Solitamente, la concentrazione di retinolo presente nei sieri viso è tra lo 0,01 e lo 0,3%. Percentuali molto variabili che impongono di studiare con attenzione quale siero al retinolo scegliere: una concentrazione più alta, infatti, non è sinonimo di migliori risultati. Per ottenere degli effetti concreti, infatti, l'applicazione del retinolo deve essere continuata - almeno 2 o 3 mesi di utilizzo - e, per questo, è importante iniziare con concentrazioni ridotte, osservare i risultati, e solo successivamente aumentare la percentuale di attivo. Un elemento da valutare, poi, è la reattività della pelle: per quanto sia ottimo, il retinolo non è per tutti ed è importante assicurarsi che non vi siano rossori o irritazioni.

Come usare bene i sieri al retinolo: Il momento migliore per applicare il vostro siero al retinolo è la sera, per non rischiare che l'esposizione ai raggi solari possa arrossare o irritare la pelle. Questo, però, non significa che il retinolo sia fotosensibilizzante (uno, tra i tanti falsi miti che lo riguardano) e, soprattutto, non provoca macchie legate all'esposizione solare. Questa molecola, infatti, è semplicemente fotosensibile e, di conseguenza, diventa inefficace se colpita in modo diretto dai raggi del sole. Un motivo più che valido per riservare l'applicazione alla sera, abbinando il siero con retinolo a una crema idratante a base di acido ialuronico e ceramidi ed evitando di sovrapporre acidi esfolianti e vitamina C al retinolo, per non correre il rischio di irritare la pelle.

Consigli chiave per l'uso di cosmetici con retinolo: Prestate attenzione alla confezione del cosmetico: più è ermetica, meglio è. Utilizzate un SPF ad ampio spettro (minimo SPF30, ottimale SPF50+). Prendetevi il tempo necessario per introdurre lentamente il retinolo nella vostra routine quotidiana di cura della pelle. L'eventuale irritazione compare il terzo giorno. Se si inizia a usare il retinolo ogni giorno, l'irritazione può accumularsi. Non applicare i cosmetici con retinolo sulla pelle bagnata - l'acqua aumenta la velocità di penetrazione del retinolo, che può quindi irritare.

Ecco Perché DEVI Usare un Retinoide sulla Pelle🧴

Retinolo in gravidanza e allattamento

I retinoidi sono controindicati durante la gravidanza. È meglio astenersi dall'usarli durante il periodo di gravidanza. Per motivi etici, non vengono effettuati test su questo gruppo di donne, è noto che i retinoidi assunti per via orale possono avere un effetto teratogeno, danneggiando il feto.

Dosi giornaliere superiori ai 30000 RAE/die (30 mg/die) sembra che possano avere un effetto teratogeno sul feto per cui si consiglia di non assumere mai integratori di vitamina A in gravidanza se non dietro prescrizione medica, la quale, tuttavia, non deve superare i 6 mg/die.

A che età iniziare a usare il retinolo?

25-30 anni è l'età giusta per iniziare l'avventura dei retinoidi se si vuole utilizzarli come prodotti anti-età. Dopo i 25 anni, la quantità di collagene nella pelle diminuisce. Se invece si vogliono usare i retinoidi per un altro motivo (ad esempio per regolare l'acne), si può iniziare prima.

La skin care dovrebbe basarsi principalmente su tre pilastri: pulizia profonda, idratazione e protezione dai raggi solari. Su queste fondamenta si può poi costruire una piccola casa, aggiungendo mattone per mattone senza avere fretta.

Quando applicare i cosmetici con retinolo? Al mattino o alla sera?

Si ritiene che i cosmetici al retinolo è meglio se vengono applicati sulla pelle la sera. Molti produttori dichiarano che possono essere utilizzati anche al mattino se il retinolo è liposomato. Assicuratevi di leggere bene l’etichetta. Se non siete sicuri, usatelo la sera.

Calendario settimanale per l'introduzione graduale del retinolo

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