Il cardo mariano (Silybum marianum), noto anche come «carciofo selvatico», è una pianta medicinale rinomata per la sua straordinaria efficacia, utilizzata fin dall'antichità per trattare problemi epatici. Scopriamo questa pianta, tanto spinosa quanto promettente per la salute dell’organismo!
Apprezzato fin dall'antichità per le sue proprietà medicinali, resta un riferimento nella medicina naturale per i suoi presunti effetti protettivi e riparatori. La sua azione è principalmente attribuita alla silimarina, un complesso di flavonoidi che conferisce alla pianta le sue virtù epatoprotettrici.

I Numerosi Benefici del Cardo Mariano per la Salute
Come avrai capito, il cardo mariano è per il fegato ciò che il calcio è per le ossa. È quindi raccomandato per prevenire o trattare tutte le patologie epatiche.
Il Cardo Mariano e la Salute del Fegato
L’azione della silimarina potrebbe accelerare la rigenerazione dei tessuti danneggiati, in caso di epatite virale B o C o cirrosi alcolica. Nel 1989, la Commissione E ha approvato l'uso di estratti standardizzati al 70% di silimarina per trattare intossicazioni epatiche. Nel 2010, un team dell'Inserm di Créteil, specializzato in malattie epatiche, ha pubblicato uno studio in vitro dimostrando che gli estratti di cardo mariano inibiscono l’RNA polimerasi dell’epatite C.
Grazie alla silimarina, potrebbe proteggere le cellule dallo stress ossidativo e dalle tossine. La silimarina rende le membrane epatiche più impermeabili ai tossici assorbiti (veleni, farmaci, alcol), conferendo gran parte delle sue virtù epatoprotettive. La silimarina, isolata nel 1968, è presente in tutta la pianta, ma in quantità maggiore nei semi maturi. Il cardo mariano è inoltre ricco di flavonolignani e bioflavonoidi, potenti antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi, combattendo lo stress ossidativo. Infine, i semi sono ricchi di lipidi (principalmente acido oleico) e fitosteroli.
Dal 2004, l’OMS riconosce ufficialmente l’uso di estratti standardizzati di cardo mariano come clinicamente validati nel «trattamento complementare delle epatiti acute e croniche causate dall’abuso di alcol, farmaci e sostanze tossiche», oltre che nel «trattamento dei disturbi digestivi e dei calcoli biliari».
Numerosi studi hanno inoltre indagato gli effetti del cardo mariano sui trattamenti contro il cancro. La silimarina contribuirebbe a proteggere le cellule epatiche durante la chemioterapia, un trattamento noto per essere particolarmente aggressivo sul fegato.

Benefici per la Digestione
La dispepsia è un insieme di disturbi digestivi legati a problematiche funzionali del sistema epatobiliare. Frequenti e invalidanti, questi disturbi possono essere trattati efficacemente con il cardo mariano. La Commissione E e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne riconoscono l’efficacia nel trattamento dei disturbi dispeptici.
Inoltre, il cardo mariano migliora la solubilità della bile e il suo deflusso, aiutando a prevenire la formazione di calcoli nella cistifellea. Per questo motivo, è spesso utilizzato per prevenire insufficienze o calcoli biliari.
Il Cardo Mariano per Regolare il Diabete?
Studi dimostrano un miglior controllo della glicemia e una riduzione del colesterolo in pazienti diabetici di tipo 2. Alcuni studi indicano un effetto positivo della silimarina sul diabete di tipo 2. Uno di questi è stato condotto su una sessantina di pazienti diabetici di tipo 2 trattati per 3 mesi con un estratto standardizzato di cardo mariano, mostrando un miglior controllo della glicemia e una riduzione del colesterolo nel sangue.
Il Cardo Mariano e la Salute Cardiovascolare
Grazie al suo elevato potenziale antiossidante, il cardo mariano potrebbe avere un ruolo nella prevenzione di alcune malattie cardiovascolari. Alcuni studi lo suggeriscono, anche se la ricerca è ancora agli inizi e saranno necessari ulteriori approfondimenti per confermare o smentire il suo ruolo nella prevenzione cardiovascolare.
La Curcuma: Un Potente Alleato Antinfiammatorio
La curcuma (Curcuma longa) è una spezia nota per le sue potenti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, che la rendono un valido supporto per la salute del fegato e non solo.

La curcuma è in grado di aumentare sia la produzione che il flusso biliare, supportando la funzionalità epatica.
Sinergia tra Cardo Mariano e Curcuma
Il cardo mariano e la curcuma sono piante officinali molto attive a livello del fegato e dell'apparato digerente in generale. Si possono prendere assieme, anzi l'assunzione contemporanea di esse ne esalta e ne completa l'effetto positivo.
La loro combinazione offre un supporto completo al fegato, organo fondamentale per l'energia, la regolazione della glicemia e l'eliminazione delle tossine. La sinergia degli ingredienti offre un supporto completo: il cardo mariano agisce come disintossicante epatico, mentre la curcuma fornisce proprietà antinfiammatorie naturali per il fegato.
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Come Integrare Cardo Mariano e Curcuma nella Dieta Quotidiana
Per trattare la dispepsia, si possono utilizzare i semi secchi di cardo mariano in decotto. Si consiglia generalmente di consumare 12-15 g di semi secchi al giorno, suddivisi in 2-3 dosi, da assumere 30 minuti prima di ogni pasto. Anche la tintura madre può essere utilizzata, nella dose di 1-2 ml mezz’ora prima di ogni pasto.
In caso di malattie epatiche, è preferibile scegliere estratti standardizzati titolati al 70-80% di silimarina. Si consiglia di assumerne tra 140 e 210 mg, suddivisi in 3 dosi giornaliere. I compresse sono generalmente dosati a 70 mg. Per i pazienti sottoposti a chemioterapia, le dosi prescritte sono spesso più elevate, arrivando fino a 400 mg al giorno in 3 dosi, da iniziare due settimane prima dell’inizio dei cicli di trattamento.
Il dosaggio dell’estratto di cardo mariano titolato in silimarina min 10% è di 200-250 mg prima di pranzo e di 200-250 mg prima di cena. Quello dell’estratto di curcuma titolato in curcumina min. 90% è similare.
Estratto di cardo mariano (Silybum marianum) (frutto/seme) (standardizzato all'80% di flavonoidi silimarina) 300 mg, Curcuma (Curcuma longa) (radice) 700 mg.
Si consiglia di assumere 2 capsule 1 o 3 volte al giorno durante i pasti.
Ricette Popolari e Uso Tradizionale
Prima di essere utilizzato sotto forma di integratore alimentare, il cardo mariano è una pianta commestibile! Anche se poco invitante all’apparenza, può essere consumato crudo in insalata o cotto, in ricette come padellate di verdure, frittate, soufflé o gratinati.
Il cardo mariano è una pianta erbacea originaria dell’Europa meridionale, dell’Asia minore e dell’Africa Settentrionale. Presente in regioni calde, secche e soleggiate, con predilezione per terreni acidi, il cardo mariano è diffuso nel Mediterraneo, Europa meridionale, Nord Africa, Asia occidentale e Australia. Pianta biennale di aspetto robusto, supera generalmente 1 metro di altezza, con foglie marmorizzate di bianco, fiori porpora e grandi capolini con brattee spinose.
Il nome latino, Silybum marianum, deriva dalla Vergine Maria (marianum), che secondo la leggenda avrebbe allattato Gesù bambino sotto un cespuglio di cardo per sfuggire a Erode. Alcune gocce del suo latte caddero sulle foglie, creando le caratteristiche venature bianche.
Durante l’antichità, i Greci lo utilizzavano per trattare disturbi epatici e biliari. Plinio il Vecchio raccomandava di consumare il succo della pianta mescolato a miele per eliminare l’eccesso di bile. Nel Medioevo, si credeva che il cardo mariano potesse scacciare la malinconia, nota anche come «bile nera», associata a diverse malattie legate al fegato. Nel XIX secolo, si iniziò a utilizzare il cardo mariano per trattare alcuni disturbi mestruali, le varici e le congestioni della cistifellea e dei reni.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Persone per cui il cardo mariano è sconsigliato:
- Le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero evitare di consumare il cardo mariano, data la mancanza di dati sufficienti in merito.
- Essendo una pianta allergizzante, chi ha una predisposizione allergica o è sensibile a piante come margherite, astri o camomilla, dovrebbe evitare di iniziare una cura con il cardo mariano.
- È controindicato in caso di ostruzioni acute delle vie biliari.
Effetti collaterali possibili del cardo mariano:
- Raramente, l’assunzione di integratori di cardo mariano può causare disturbi gastrointestinali lievi, come nausea o diarrea, solitamente temporanei e senza conseguenze.
- Tuttavia, in caso di allergia alle piante della famiglia delle Asteraceae, il consumo di cardo mariano può provocare una reazione allergica grave, che richiede un intervento medico immediato.
Considerando che la silimarina inibisce diversi enzimi coinvolti nel metabolismo dei farmaci e la glicoproteina P, responsabile dell’assorbimento ed eliminazione degli stessi dall’organismo, non si può escludere il rischio di interazioni con farmaci, sebbene non siano riportati casi nell’uomo. È sconsigliato l’uso al di sotto dei 18 anni e nelle donne in gravidanza e allattamento per assenza di dati di sicurezza, oltrechè nei soggetti allergici.
Per la presenza di Curcuma longa, l’uso del prodotto è sconsigliato in caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico.

Avvertenze: attenersi alla dose giornaliera raccomandata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ma devono essere impiegati nell’ambito di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini più piccoli. Non superare la dose giornaliera espressamente consigliata. Una volta aperto conservare in luogo fresco e asciutto.