Calcio Piruvato, Carnitina e Biotina: Benefici per Energia e Metabolismo

Il calcio piruvato è una forma di piruvato, un composto naturale prodotto dall'organismo a partire dal glucosio, disponibile anche in forma di integratori alimentari. Pare che il piruvato possa accrescere la degradazione del grasso, se così fosse potrebbe collaborare al dimagrimento. Per questo viene consigliato a chi vuole perdere peso e per ostacolare l’obesità.

Gli integratori a base di piruvato vengono consigliati per ottimizzare le performance atletiche, anche se a quanto pare la loro efficacia non è provata. Infatti, anche se certe ricerche preliminari suggeriscono che l’aumento dell’assunzione di piruvato potrebbe collaborare a ottimizzare la resistenza durante l’esercizio, altri studi non hanno rilevato questo o altri benefici in termini di performance atletiche. Se presa per via orale questa molecola pare essere sicura, ma non esente da possibili effetti collaterali. L’assunzione potrebbe non essere indicata se si soffre di sindrome dell’intestino irritabile. Non ci sono informazioni sufficienti per convalidare la sicurezza dell’assunzione di piruvato per via orale in gravidanza o l’allattamento al seno. Le informazioni riportate sono indicazioni generali e non soppiantano in nessuna maniera l’opinione del medico.

Il calcio piruvato è una forma concentrata di piruvato, un composto naturale coinvolto nel metabolismo dei carboidrati e dei grassi. Contribuisce alla produzione di energia nelle cellule. Recenti ricerche suggeriscono che l'assunzione di piruvato di calcio può avere effetti positivi sulle prestazioni fisiche. Alcuni studi hanno indicato che il piruvato di calcio può influenzare positivamente la perdita di peso. Ciò avviene grazie all'aumento del metabolismo e alla promozione della combustione dei grassi.

Il Ruolo della L-Carnitina nel Metabolismo Energetico

La L-Carnitina è un derivato aminoacidico, utilizzato oramai da diversi anni come integratore nutrizionale. La sua funzione più nota è legata al metabolismo energetico: permette il trasporto degli acidi grassi a lunga catena nella matrice mitocondriale, dove possono essere ossidati (beta-ossidazione) per la produzione di ATP. L'ingresso mediato dalla carnitina è un punto limitante e di regolazione. La L-Carnitina è un derivato aminoacidico sintetizzato nell'organismo umano, prevalentemente a livello epatico e renale. Detta più semplicemente carnitina, viene prodotta a partire da due aminoacidi - la Lisina e la Metionina - in presenza di Niacina, Vitamina B6, Vitamina C e Ferro. L'attività più nota della carnitina è il suo ruolo come trasportatore di acidi grassi a lunga catena nella matrice mitocondriale, sede nella quale gli acidi grassi vengono convertiti in energia tramite il processo di Beta-Ossidazione. L'organismo, in assenza di alterazione genetiche o patologie, è perfettamente in grado di produrre carnitina. La sintesi endogena avviene a partire dal substrato TML (6-N-trimetillisina), che a sua volta deriva dalla metilazione dell'amminoacido lisina.

La carnitina svolge un ruolo essenziale per fornire energia all’organismo. È l’incaricata del trasporto degli acidi grassi a catena lunga fino all’interno dei mitocondri, dove si ossidano (“bruciano”) per produrre energia. Inoltre, la carnitina trasporta anche i composti tossici fuori dalle cellule. La carnitina si può incontrare in tessuti come i muscoli scheletrici e cardiaci, che utilizzano gli acidi grassi come combustibile. La L-Carnitina è una ammina sintetizzata a partire da due amminoacidi essenziali, la lisina e la metionina. La maggior parte delle persone produce sufficiente carnitina per soddisfare le necessità del corpo. Tuttavia, in alcune occasioni a causa di alcune malattie o per motivi genetici (come nel caso dei neonati prematuri) l’organismo non produce sufficiente carnitina. In sintesi, la L-carnitina fornisce energia e forza, aumenta il rendimento fisico nelle persone che realizzano esercizio e aiuta a diminuire di peso. Inoltre favorisce anche l’ottimo funzionamento del metabolismo dei grassi, stimola la mente e protegge il sistema nervoso.

Nonostante la fortissima base razionale, che giustificherebbe il ruolo ergogenico e migliorativo della L-Carnitina nei confronti della performance atletica, e una mole di studi a riguardo molto ampia, l'efficacia della supplementazione con L-Carnitina in ambito sportivo non è ancora stata del tutto provata. Non si sia osservato un miglioramento della performance e delle capacità di recupero in maratoneti. Non si siano osservati effetti ergogenici, di elevamento della VO2 massima e di miglioramenti della performance.

La L-carnitina è uno degli integratori più popolari utilizzati durante la fase di definizione o perdita di grasso. La L-carnitina o carnitina è composta da aminoacidi ed è un ingrediente della maggior parte delle cellule del corpo. La carnitina è il termine generico di diversi composti, come L-carnitina L-tartrato, acetil-L-carnitina e propionil L-carnitina. La L-carnitina è la forma tradizionale della carnitina biologicamente attiva. Possiamo trovarla nello stesso corpo, negli alimenti e nella maggior parte degli integratori. L-carnitina L-tartrato: Grazie al suo alto tasso di assorbimento, questa è una delle forme più comuni utilizzate negli integratori alimentari sportivi. Aiuta a lenire i disturbi legati all’esercizio fisico, come i dolori muscolari, e favorisce il recupero muscolare. Acetil-L-carnitina: Questa forma, nota anche come ALCAR, è il composto più efficace per il cervello. Poiché può attraversare la barriera emato-encefalica, può migliorare la funzione cerebrale e i disturbi neurologici come la demenza o il morbo di Alzheimer. Propionil L-carnitina: Questa forma è particolarmente indicata per il trattamento di problemi circolatori come le malattie vascolari periferiche o l’ipertensione. La sua efficacia è dovuta alla produzione di ossido nitrico, che migliora il flusso sanguigno.

La carnitina è contenuta soprattutto negli alimenti di origine animale come la carne ed i prodotti caseari. L'assorbimento della carnitina avviene quasi totalmente nell'intestino tenue. Una persona media introduce circa 60-180 mg di carnitina / die. La differenza di livelli plasmatici di carnitina tra umani onnivori e vegetariani rigorosi non è probabilmente di alcun significato clinico. Data la prevalenza nei prodotti animali - e considerando che questo amminoacido viene sintetizzato a partire da altri due aminoacidi essenziali - le persone che seguono una dieta vegana potrebbero manifestare deficit di carnitina.

La dose giornaliera raccomandata di L-carnitina varia generalmente da 500mg a 3.000mg. Acetil-L-carnitina: Le dosi variano da 500mg a 2.000mg al giorno. L-carnitina L-tartrato: Le dosi variano tra 1.000mg e 3.000mg al giorno. Propionil-L-carnitina: Le dosi variano da 400mg a 1.000mg al giorno. Dopo aver esaminato i dati di ricerca sulla L-carnitina gli scienziati sono giunti alla conclusione che una dose fino a 2.000mg al giorno è raccomandata se assunta a lungo termine ed è la dose più efficace nella maggior parte dei tipi di L-carnitina.

La L-carnitina fornisce benefici generali per la salute perché aiuta la funzione mitocondriale. I mitocondri svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle malattie, ritardando l’invecchiamento e aiutando a mantenere la vitalità e la salute. Uno dei benefici più importanti della L-carnitina consiste in che produce energia per le cellule. La L-carnitina favorisce il trasporto degli acidi grassi ai mitocondri all’interno delle cellule. I mitocondri sono simili a motori che convertono gli acidi grassi, che gli arrivano attraverso la L-carnitina, in energia che l’organismo usa per diverse funzioni. Circa il 98% delle riserve di L-carnitina del corpo si immagazzinano nei muscoli, nel muscolo cardiaco e nel cervello.

Per la sintesi della L-carnitina il corpo ha bisogno di determinati enzimi, gli aminoacidi lisina e metionina insieme al ferro, la niacina, la vitamina B6 e l’alfa-chetoglutarato. È necessario avere anche vitamina C affinché la L-carnitina sia sintetizzata correttamente. Oltre alla L-carnitina generata dall’organismo stesso, si possono ottenere piccole quantità anche attraverso alimenti di origine animale, come la carne o il pesce, che consumiamo regolarmente.

La Biotina: Vitamina Essenziale per Metabolismo e Benessere

Non tanti di voi lo sapranno ma la biotina (vitamina B8 o H) è un micronutriente essenziale per il nostro organismo perché svolge determinate funzioni fondamentali per il corpo umano: va in supporto ai tessuti nervosi, al midollo osseo e ai globuli rossi contenuti nel sangue; la sua maggiore efficacia si evidenzia nella protezione di pelle e capelli, e nel complesso, combatte le infezioni dermatologiche e non solo. La molecola della biotina è stata scoperta nel 1931 durante gli studi sulla “malattia da bianco d’uovo”, e fa parte della classe di vitamine idrosolubili. Si dimostra importante per l’organismo in quanto è coinvolta in numerosi processi e, al tempo stesso, è in grado di generare effetti benefici sulla qualità dei capelli e unghie e sulla lucentezza della pelle. Inoltre, questa vitamina ha anche un importante impatto sul funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo proteico.

Il rischio nel tenere bassi i valori di biotina comporta delle conseguenze fastidiose; infatti, il fabbisogno giornaliero di questa importante vitamina va dai 10 ai 35 μg al giorno e varia a seconda del mantenimento di uno stile di vita sano, soprattutto perché è necessario un maggior apporto in chi pratica sport quotidianamente. I sintomi della carenza di vitamina B8 potrebbero portare problemi come affaticamento, nausea forte, depressione e alterazioni cutanee superficiali ma, in linea di massima, vi anticipiamo che questa vitamina, così come alcune vitamine del gruppo B, viene introdotta con l’alimentazione ma anche prodotta dall’intestino stesso!

La biotina, nota anche come vitamina H, vitamina B8 o vitamina I, fa parte del gruppo delle vitamine idrosolubili le quali non essendo sintetizzabili autonomamente nell’organismo, devono essere introdotte mediante una sana alimentazione. Essa partecipa non solo alla sintesi degli acidi grassi, ma anche alla sintesi del glucosio, attraverso il metabolismo proteico, assumendo, in generale e come vi spiegheremo più avanti, un ruolo fondamentale nel metabolismo del corpo umano. La conoscenza della biotina si deve allo studio compiuto negli anni Trenta su una sindrome scatenata da un consumo eccessivo di albume d’uovo crudo, che provoca nei soggetti affetti alterazioni cutanee come acne e dermatiti seborroiche, alopecia e disturbi neuromuscolari.

È stato dimostrato, infatti, che la biotina sia coenzima di molti enzimi, detti carbossilasi, indispensabili nei processi metabolici intermedi. In particolare è coenzima di enzimi come Piruvato carbossilasi, la Metilcrotonil Coa Carbossilasi, la ProprionilCoA carbossilasi, che partecipano tutti al metabolismo del glucosio, acidi grassi e alcune proteine. La vitamina H o biotina è isolabile dalla flora intestinale (sintesi endogena tramite batteri intestinali) e dall’alimentazione. È distribuita nell’organismo non omogeneamente: la si trova a livello delle reazioni di carbossilazione, in particolare nei mitocondri e nel citoplasma delle cellule coinvolte in questi processi. La biotina viene, infine, espulsa mediante la minzione, dalla cui analisi si può evidenziare una carenza di questa vitamina.

La dose giornaliera consigliata di biotina corrisponde per le donne in gravidanza e durante l’allattamento a 35 μg, in quanto le donne in gravidanza sono più sensibili ad un abbassamento delle percentuali di biotina sintetizzata dovuto allo sviluppo del feto; per gli adulti in salute, per il fabbisogno giornaliero di vitamina H, è sufficiente una dose di 30 μg, mentre per quelli in dialisi peritoneale o emodialisi è consigliata un’assunzione maggiore. È possibile assumere la biotina anche sotto forma di integratori alimentari, ed è presente anche nella formulazione multinutriente in cui è spesso associata all’acido folico. Il dosaggio medio di biotina all’interno degli integratori è nettamente maggiore rispetto a quella raccomandata, in quanto sfiora anche i 2000 μg. È importante sottolineare che la quantità di biotina recepita dall’organismo può essere modificata nel caso si segua una cura antibiotica e se si ha un eccesso di vitamina B5, che potrebbe rallentare la sintesi della biotina nella microflora intestinale.

Alimenti Ricchi di Biotina e Benefici

La biotina è una vitamina idrosolubile: è necessario dunque assumerla sotto forma di alimenti, sia di origine vegetale che di origine animale. Per quanto riguarda quelli di origine animale, la ritrovate nel tuorlo d’uovo, nel latte e nel formaggio, nel fegato di vitello, nella carne di maiale e di pollo e nel pesce, ma soprattutto nelle uova; in quelli di origine vegetale è presente nelle arachidi, nelle verdure come carote, spinaci, cavolfiori e lattuga, nei funghi, nei legumi come piselli secchi, lenticchie e fagioli, nella frutta secca, nel lievito di birra ed infine nel grano e nel riso integrale. Altri esempi di alimenti vegetali, alleati della bellezza e della salute sono l’avena, e, nel complesso, tutti i semi (come zucca, girasole, lino).

Nei lieviti, nel fegato di vitello e nel tuorlo d’uovo sono registrate le più abbondanti quantità di biotina, seguiti in ordine dai funghi, fagioli, carne, pesce e latticini. La quantità di biotina rimane inalterata senza la cottura degli alimenti che la contengono, mentre il processo di cottura ne potrebbe provocare delle perdite di circa il 30%. L’assunzione della biotina è dunque adatta al regime alimentare di vegani e vegetariani, ai celiaci essendo gluten-free, ed è particolarmente indicata per gli sportivi, i quali possono richiedere un fabbisogno giornaliero più elevato.

Ma a cosa serve la vitamina H? Secondo recenti studi i benefici della biotina non si limitano al benessere dei cosiddetti annessi cutanei, quindi di capelli e unghie; questo coenzima comporta infatti miglioramenti anche al funzionamento del sistema nervoso e metabolico. Risulta molto efficace in caso di alopecia, meno per quanto riguarda la caduta di capelli stagionale. La biotina è anche indispensabile per la cura della pelle, molto utilizzata per contrastare le irritazioni cutanee nei bambini e per la dermatite secca, per riequilibrare la produzione sebacea e per rafforzare l’integrità delle unghie.

In abbinamento con l’acido folico, la biotina sembra essere particolarmente adatta a chi necessita contrastare la sensazione di affaticamento; più in generale è stata registrata una correlazione tra una carenza di vitamina B8 e sintomi come nausea, depressione, sonnolenza e allucinazioni. È riconosciuto dunque il suo ruolo per la salute del sistema nervoso, in quanto partecipa a tutti i meccanismi di neurotrasmissione e protegge dal declino cognitivo come tutte le vitamine del gruppo B. Anche i crampi notturni possono essere causati da un basso livello di biotina, il quale può essere responsabile di una circolazione rallentata.

Infine, la biotina, associata all’acido folico, fornisce un ottimo supporto energetico, funzionale per chi compie notevoli sforzi fisici. In generale, le vitamine del gruppo b non vengono accumulate nell’organismo, infatti vengono espulse con l’urina e, quindi, devono essere assunte giornalmente con l’alimentazione. Tra i numerosi benefici, trovate inoltre il miglioramento del metabolismo degli zuccheri e della condizione di insulino-resistenza, soprattutto per chi soffre di diabete di tipo II e, più in generale, del metabolismo intermedio.

La Terapia Endovenosa e il Supporto Nutrizionale

La terapia endovenosa (IV therapy) è un trattamento medico che fornisce nutrienti e liquidi direttamente nel flusso sanguigno attraverso un’infusione nelle vene. La terapia endovenosa non è una novità moderna, ma ha radici antiche. I primi tentativi di iniettare farmaci nelle vene risalgono al 1600, ma fu abbandonata a causa della scarsa igiene. Solo durante la prima guerra mondiale la terapia endovenosa divenne un trattamento vitale. In generale, la terapia endovenosa è sicura, ma deve essere somministrata sotto la supervisione di professionisti qualificati. Prima del trattamento, tutti i pazienti vengono valutati con la loro storia medica. Il medico deciderà quante sedute occorrono in base allo stato del paziente e all’obiettivo che si vuole raggiungere. Il contenuto di una sacca varia a seconda del trattamento somministrato.

Il tuo corpo potrebbe sentirsi svuotato e dolorante dopo un allenamento intenso. Che tu abbia corso una maratona o sia andato in palestra per una sessione di sollevamento pesi, il tuo corpo potrebbe aver bisogno di un aiuto. La terapia endovenosa aiuta gli atleti a recuperare dopo periodi di sforzo. La terapia con flebo comprende numerosi componenti progettati per supportare gli atleti durante il periodo di recupero.

Il sistema immunitario combatte le infezioni e mantiene il corpo sano, ma possiamo ancora ammalarci. Che tu sia preoccupato di ammalarti, soprattutto durante la stagione del raffreddore e dell’influenza, o che tu abbia contratto un virus, la terapia endovenosa può aiutarti a sostenere il tuo sistema immunitario. La terapia endovenosa per il supporto del sistema immunitario include una serie di vitamine e minerali per potenziare naturalmente il sistema immunitario per accelerare il recupero e ridurre le possibilità di contrarre un virus.

Sollievo dal raffreddore e dall’influenza: se ti ritrovi abbattuto dai sintomi del raffreddore o dell’influenza, la terapia endovenosa può offrire sollievo. Una flebo endovenosa per raffreddore e influenza ti aiuta a mantenerti idratato. Contiene anche vitamine e minerali per aiutare il tuo sistema immunitario a fare il suo lavoro e a combattere il virus. Può aiutare anche nel recupero post-covid o sindrome post Covid.

Durante il cambio di stagione assistiamo ad una debolezza del capello, con conseguenza della sua caduta.

Le nostre cellule subiscono dei processi che portano all’invecchiamento quando abbiamo uno squilibrio tra ossidanti e antiossidanti.

Composizione di una flebo IV

Componenti Nutrizionali e i Loro Ruoli

Gli oligoelementi hanno ruoli indispensabili in numerosi processi metabolici. Svolgono una importante funzione catalizzante dei principali processi anabolici e catabolici del nostro organismo.

  • Tiamina: è il cofattore di una serie di enzimi che intervengono nel processo di conversione del glucosio in energia. Oltre al suo ruolo metabolico come coenzima, la vitamina B1 ha un ruolo nella funzione neuro trasmettitrice e nella conduzione nervosa.
  • Riboflavina: ha un ruolo fondamentale nella sintesi di tutti i processi energetici. La sua peculiarità, è quella di favorire la quantità di energia necessaria per lo svolgimento delle regolari attività del nostro organismo.
  • Nicotinamide: è fondamentale per la respirazione cellulare, favorisce la circolazione sanguigna, funge da protettivo per la pelle, ed è utilissima nel processo di digestione degli alimenti. Ha un ruolo fondamentale in relazione al funzionamento del sistema nervoso.
  • Piridossina: è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e degli zuccheri e contribuisce alla formazione degli ormoni e dei globuli bianchi e rossi. Ha il ruolo fondamentale di costituire una barriera immunitaria in difesa dalle malattie e di stimolare le funzioni cerebrali e prevenire l’invecchiamento.
  • Acido Pantotenico: svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati ed è coinvolta nella sintesi di colesterolo e ormoni.
  • Acido ascorbico: partecipa a molte reazioni metaboliche e alla biosintesi di aminoacidi, ormoni e collagene. Grazie ai suoi forti poteri antiossidanti innalza le barriere del sistema immunitario.
  • Biotina: partecipa al metabolismo proteico e alle azioni di sintesi degli acidi grassi e del glucosio.
  • Acido Folico: è fondamentale per la sintesi delle proteine e del DNA nonché per la formazione dell’emoglobina. La sua giusta presenza nell’organismo contribuisce anche a prevenire molti rischi di natura cardiovascolare.
  • Cianocobalamina: è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici e negli acidi grassi.

L-arginina è un amminoacido semi-essenziale che svolge numerose funzioni fisiologiche. Una delle sue principali funzioni consiste nella sintesi dell’ossido nitrico (NO), una molecola vasodilatatrice fondamentale che contribuisce all’espansione dei vasi sanguigni, regolando così la pressione arteriosa e migliorando la circolazione sanguigna. Questo meccanismo è cruciale per il mantenimento dell’omeostasi vascolare e la promozione della perfusione sanguigna. Inoltre, L-arginina svolge un ruolo significativo nel ciclo dell’urea, aiutando a detossificare l’ammoniaca. È anche coinvolta nella sintesi di poliammine come spermina e spermidina, essenziali per la crescita e la divisione cellulare. Queste funzioni evidenziano l’importanza della L-arginina nella proliferazione cellulare e nella riparazione dei tessuti. In dermatologia, L-arginina è apprezzata per la sua capacità di aumentare l’idratazione cutanea e rafforzare la funzione barriera dell’epidermide. Questo avviene attraverso la conversione della L-arginina in urea, che aumenta la capacità dello strato corneo di trattenere l’acqua.

La taurina è un amminoacido contenente zolfo. Una delle sue principali funzioni è la regolazione del volume cellulare e l’osmoregolazione (trasporto degli ioni e regolazione della pressione osmotica associata), contribuendo così al mantenimento dell’equilibrio cellulare. Nel sistema nervoso centrale, la taurina agisce come un neuromodulatore con proprietà inibitorie, il che significa che modula l’attività dei neurotrasmettitori esercitando un effetto calmante sulle eccitazioni neuronali. Nel sistema cardiovascolare, la taurina presenta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che possono migliorare la funzione cardiaca e regolare la pressione sanguigna. Studi suggeriscono che la taurina potrebbe svolgere un ruolo positivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Inoltre, la taurina ha un effetto protettivo sulla muscolatura scheletrica e può contrastare la perdita muscolare, un aspetto particolarmente rilevante nella debolezza muscolare legata all’età.

Il triptofano è un amminoacido essenziale. Nel corpo umano, il triptofano funge da precursore per la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore responsabile della regolazione dell’umore, del sonno e dell’appetito. Studi suggeriscono che un aumento dell’assunzione di triptofano può avere effetti positivi sui sintomi depressivi, grazie alla maggiore produzione di serotonina. Inoltre, la serotonina viene convertita nella ghiandola pineale in melatonina, un ormone che regola il ritmo sonno-veglia. Pertanto, il triptofano influenza indirettamente il ritmo circadiano e può essere utile nei disturbi del sonno. Un livello adeguato di triptofano può quindi contribuire alla stabilizzazione dell’umore e al miglioramento del...

Diagramma del ciclo di Krebs e produzione di energia

Integratori e Combinazioni Utili

Integratori di Acetil-L-Carnitina: a cosa servono? Il Carnidyn Plus è un integratore alimentare formulato per supportare l'energia e contrastare la stanchezza fisica e mentale. Questo prodotto si distingue per la sua composizione equilibrata e diversificata. Contiene una miscela di vitamine, minerali, creatina, aminoacidi e carnosina, tutti elementi fondamentali coinvolti in vari processi biologici che aiutano a sostenere il tuo corpo. Tra gli ingredienti principali, troviamo Zinco, Vitamina B5, Vitamina E, Magnesio, Selenio e Carnosina.

Le capsule di L-carnitina di Natural Elements sono progettate per fornire energia, soprattutto per chi pratica sport. Ogni capsula contiene 500 mg di L-carnitina, un composto proteico essenziale per la produzione di energia nel corpo. Questo prodotto si distingue per la sua qualità vegana premium, utilizzando la materia prima Carnipure e un involucro di capsula completamente vegetale. La L-Carnitina, ingrediente principale di questo integratore, è nota per incrementare l'energia e favorire la conversione dei grassi in energia, utile per chi si allena regolarmente. Grazie alla sua forma in capsule, permette un dosaggio personalizzato, adattabile alle proprie esigenze e alla routine di allenamento. Assumere una capsula al giorno è consigliato per massimizzare i benefici, includendo un aumento della resistenza e una riduzione della stanchezza post-allenamento.

Yamamoto Nutrition Carnitine 1000 è un integratore alimentare a base di Carnitina tartrato, in compresse da 1000 mg. La Carnitina gioca un ruolo cruciale nel trasporto degli acidi grassi nei mitocondri, le 'centrali energetiche' delle cellule. È particolarmente importante per chi fa esercizio fisico, in periodi di digiuno o di ridotto apporto calorico, perché aiuta a convertire i grassi in energia e favorisce il metabolismo degli aminoacidi a catena ramificata come valina, leucina e isoleucina.

Carnitine 1000 Bandini è un integratore alimentare ad alto dosaggio pensato per chi pratica attività fisica con costanza e vuole un supporto mirato durante gli allenamenti. Ogni compressa fornisce 1000 mg di L-carnitina tartrato, una delle forme più stabili e rapidamente assorbite di carnitina. La L-carnitina è un amminoacido coinvolto nel trasporto degli acidi grassi all'interno delle cellule, un passaggio chiave per la produzione di energia. Un apporto adeguato può risultare utile soprattutto durante gli allenamenti aerobici o le sessioni ad alta intensità.

L-Carnitina + Calcio Piruvato di B.Green è un integratore alimentare a base dell'aminoacido L-Carnitina, ideale per gli sportivi che vogliono più energia e bruciano grassi. La L-Carnitina si attiva solo "quando facciamo esercizio" e il corpo "ha bisogno di energia". Vale a dire, quando il glicogeno è esaurito e utilizziamo le riserve di grasso, in questo momento il livello di L-carnitina determinerà la velocità con cui il corpo convertirà il grasso in energia. Si consiglia di assumere 2 capsule al giorno, preferibilmente 30-60 minuti prima dell'attività fisica. Non superare la dose giornaliera raccomandata.

CARNITINA e i suoi rischi | Miti e verità

La L-Carnitina è una delle vitamine del gruppo B più importanti per il metabolismo energetico. Essa partecipa al metabolismo proteico e alle azioni di sintesi degli acidi grassi e del glucosio.

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