Auricularia, Cordyceps e Reishi: Poteri Curativi per Trenta Patologie

Le qualità terapeutiche dei funghi medicinali, pur utilizzate dalla Medicina Tradizionale Cinese da alcune migliaia di anni, sono state recentemente riscoperte e valorizzate da numerosi studi scientifici. Sono stati pubblicati 479 studi dal 1856 fino al 2003 e poi poco più di 27.000 studi negli ultimi 20 anni: 27.554 fino all'11 febbraio 2024 (Figura 1).

Grafico sulla crescita degli studi scientifici sui funghi medicinali pubblicati su PubMed dal 1856 al febbraio 2024

Composizione Nutrizionale dei Funghi

I funghi utilizzabili per scopi medici si trovano difficilmente in Natura come crescita spontanea e oggi vengono coltivati artificialmente in serre apposite. Sia i funghi commestibili sia quelli ad uso medicinale sono nutrizionalmente caratterizzati da:

  • Molte proteine (10-40% del loro peso secco), che contengono anche tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Pochi carboidrati (3-20% del loro peso secco), quindi il loro valore calorico è limitato.
  • Pochi grassi (2-7%), con discreti fosfolipidi.
  • Molta fibra alimentare insolubile e non digeribile (5-35%), ma utilissima per nutrire i nostri batteri intestinali, perché è costituita da polisaccaridi di origine non amidacea e della lignina.
  • Molte vitamine (specie le vitamine B1, B2, B12, C, D ed E) e sali minerali.
  • Numerosi altri composti bioattivi: sostanze antimicrobiche, acidi, enzimi, triterpeni, sesquiterpeni, polifenoli, lectine, alcaloidi, lattoni, steroli, agenti chelanti dei metalli, steroidi, antrachinoni, chinoloni, derivati dell’acido benzoico, acido ossalico e nucleotidi.

In pratica, i funghi commestibili e ad uso medicinale sono un ricco serbatoio di diversi nutraceutici capaci di nutrire sia il nostro organismo sia il nostro microbiota intestinale, ma anche di attivare molte reazioni biochimiche benefiche e utilissime per prevenire e contribuire a curare un gran numero di patologie oggigiorno molto comuni. Tra le sostanze contenute nei funghi, quelle ritenute oggi più importanti per scopi medicinali sono i polisaccaridi.

Proprietà Benefiche di Alcuni Funghi Medicinali

I funghi medicinali sono utilizzati prevalentemente nei Paesi asiatici, ma negli ultimi anni alcuni funghi, come Lentinula edodes (Shiitake), Ganoderma lucidum (Reishi), Trametes versicolor, Grifola fronda (Maitake), Cordyceps sinensis, Pleurotus ostreatus, Agaricus bisporus e Agaricus subrufescens, hanno avuto un’ampia diffusione in tutto il mondo. Oltre ai funghi coltivati industrialmente, anche alcuni funghi selvatici hanno caratteristiche nutrizionali e farmacologiche molto interessanti. L’efficacia dei composti bioattivi può essere largamente influenzata dal tipo di fungo, dal terreno in cui cresce, dalle condizioni di coltivazione e di fruttificazione, dallo stadio di sviluppo, dall’età, dalle condizioni di conservazione e dai metodi di lavorazione e di cottura.

I funghi hanno bisogno di composti antibatterici e antimicotici per sopravvivere nel loro ambiente naturale; pertanto, non sorprende che composti antimicrobici possano essere isolati da molti funghi e che queste sostanze (quasi sempre di tipo polisaccaridico) possano anche essere di beneficio per noi. Infatti, i polisaccaridi dei funghi medicinali sono responsabili di oltre un centinaio di funzioni biologiche terapeutiche tra cui spiccano i seguenti effetti:

  • Anti-ossidanti.
  • Protettive delle membrane cellulari (proteggono dalla perossidazione lipidica).
  • Anti-colesterolemici e anti-aterosclerotici (bloccano l’enzima HMG-CoA reduttasi).
  • Anti-obesità e anti-diabetici.
  • Anti-allergici, anti-asmatici e immunomodulanti.
  • Anti-batterici e anti-virali.
  • Anti-parassitari e anti-fungini.
  • Anti-infiammatori, specie nella malattia infiammatoria intestinale.
  • Disintossicanti ed epatoprotettori.
  • Protettivi verso l’ulcera gastro-duodenale e la salmonellosi intestinale.
  • Protettivi contro la fibrosi polmonare.
  • Anti-tumorali.

A quest’ultimo riguardo va detto che i polisaccaridi dei funghi hanno proprietà antitumorali perché attivano la risposta immunitaria di chi li assume. Cioè, i funghi non distruggono direttamente le cellule tumorali, ma riducono lo stress dell’organismo e attivano il sistema immunitario ottenendo in questo modo una riduzione delle dimensioni del tumore e prolungando il tempo di sopravvivenza dei malati oncologici.

Proprietà Immunomodulanti dei Funghi Medicinali

Ricordiamo fin da subito che gli effetti immunomodulanti/immunostimolanti dei funghi medicinali sono nettamente potenziati dall’assunzione della vitamina C ingerita insieme ai funghi, perché l’acido ascorbico aumenta l’assorbimento dei polisaccaridi (beta-glucani) ad azione immunostimolante contenuti nei funghi. I beta-glucani sono polisaccaridi caratterizzati da grandi molecole con molte e diversificate ramificazioni laterali e quindi dotati di innumerevoli effetti biologici. Ad esempio, i loro effetti immunomodulatori e immunostimolanti dipendono specificatamente dalle caratteristiche delle catene laterali e si esprimono sia attraverso l’attivazione dell’immunità innata aspecifica (basata sull’attivazione di neutrofili, macrofagi e linfociti NK), sia attraverso l’attivazione dell’immunità specifica anticorpale. Dato che queste risposte immunitarie non sono eccessive e che prevale essenzialmente più un effetto immunomodulante rispetto quello immunostimolante, la somministrazione dei funghi medicinali non è controindicata anche nelle patologie autoimmuni.

Altri Effetti Benefici dei Funghi Medicinali

Ricerche approfondite hanno rivelato che i polisaccaridi dei funghi medicinali offrono una serie di benefici per la salute, tra cui: la prevenzione delle patologie cardiovascolari, il miglioramento di molti sintomi neurologici. Si ritiene che tutti questi effetti clinici siano la conseguenza dei seguenti effetti tessutali:

  • Anti-ossidanti.
  • Epatoprotettivi sul danno epatico.
  • Anti-aterosclerotici.
  • Prebiotici.
  • Adattogeni.
  • Di rallentamento dell’invecchiamento.

Grazie ai loro potenziali benefici per la salute, i polisaccaridi dei funghi medicinali possono pertanto essere utilizzati come additivi in vari prodotti alimentari, tra cui pane, biscotti e succhi di frutta, allo scopo di migliorarne il valore nutrizionale e le proprietà benefiche per la salute. Ad esempio, è stato dimostrato che l’incorporazione dei polisaccaridi della Lentinula edodes (Shiitake) nei muffin di pane e riso o nello yogurt ne migliorano la consistenza e la qualità nutrizionale. Il Lentinula edodes è stato usato anche per ridurre la glicemia e prevenire il diabete mellito di tipo 2.

Schema dei benefici dei polisaccaridi dei funghi medicinali per la salute

I Più Importanti Funghi Medicinali

I funghi sottostanti sono i più importanti per le loro proprietà medicinali. Ho lasciato il loro nome giapponese, perché è prevalentemente con quello che sono conosciuti anche da noi.

1. Cordyceps (Cordyceps sinensis)

Il Cordyceps è un fungo parassita che d’inverno cresce sulle larve degli insetti affondate nel terreno a circa 3.500-5.000 metri di altezza (altopiano del Tibet), ma poi d’estate si evidenzia in superficie e può essere raccolto. È dotato di tante proprietà medicinali e tra queste spiccano le seguenti:

  • Antiastenico (è di grande sostegno durante le convalescenze delle patologie acute debilitanti, ma pure in condizione di stress psico-fisico per la sua azione corticosurrenalica).
  • Aumenta la resistenza fisica.
  • Stimolatore della produzione degli ormoni sessuali e quindi delle loro funzioni.
  • Immunomodulatore (stimola l’attività dei macrofagi e dei linfociti Natural Killer).
  • Antinfiammatorio.
  • Antidepressivo.
  • Antiipertensivo.
  • Ipoglicemizzante.
  • Stimolante della funzione renale.
  • Antiossidante e rallentante l’invecchiamento.

Diversamente dagli altri funghi, può essere assunto anche da soggetti con patologie autoimmuni (ci sono studi che dimostrano in particolare la sua efficacia nel lupus eritematoso sistemico [LES] dove riduce gli autoanticorpi e migliora la funzione renale).

2. Maitake (Grifola frondosa)

Il Maitake è un fungo autunnale commestibile che cresce di solito sotto i castagni, querce e faggi. È usato prevalentemente per i suoi effetti antitumorali e antipertensivi, ma anche per la cura dell’epatite, dell’obesità, del diabete, dell’ipertrigliceridemia e come tonico e adattogeno. Manifesta il suo effetto immunomodulante stimolando la sintesi di macrofagi, cellule dendritiche e linfociti T, ma è caratterizzato pure da effetti antinfiammatori e antivirali. Gli effetti antitumorali sono essenzialmente di rallentamento della crescita del tumore principale, ma anche delle sue metastasi, con particolare riguardo ai carcinomi di prostata, polmone, colon, fegato e stomaco. Sembra rallenti anche la crescita dei tumori cerebrali. Somministrato insieme ai chemioterapici ne riduce le reazioni avverse.

3. Reishi (Ganoderma lucidum)

Il Reishi è un fungo conosciuto come il “fungo dei mille anni” o come “il fungo dell’immortalità”. La storia dice che in Cina il suo utilizzo risalga a diversi secoli prima di Cristo e che inoltre vanti una documentazione di oltre 2.000 anni di utilizzo in Medicina Tradizionale Cinese e Giapponese. È stato inserito fra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci esistenti in Natura ed è sicuramente il fungo più utilizzato in micoterapia. Grazie alla sua grande ricchezza di composti bioattivi, ha molteplici azioni benefiche tra le quali ricordiamo essenzialmente:

  • Efficacia immunomodulante e immunoriequilibrante.
  • Azione antibatterica e antivirale, specie verso il virus influenzale e l’Epstein-Barr virus.
  • Azione antiossidante.
  • Proprietà analgesiche e antinfiammatorie.
  • Effetti espettoranti e sedativi della tosse.
  • Effetti antistaminici e antiallergici.
  • Effetti rilassanti e anti-stress (specie per il suo contenuto in acido pantotenico: vitamina B5).
  • Azione cardioprotettiva e antiipertensiva.
  • Azione epatoprotettrice, facilitante la digestione gastrica e detossificante.

Grazie al suo contenuto in triterpeni ad azione anche antistaminica, si è dimostrato utile nella bronchite cronica asmatiforme.

Struttura chimica del Ganoderma lucidum (Reishi)

4. Shiitake (Lentinula edodes)

È un fungo commestibile che cresce spontaneamente sui tronchi delle querce. È usato moltissimo nella Medicina Tradizionale Cinese e in quella Giapponese per le sue molteplici azioni medicamentose:

  • Efficace in molte infezioni virali come raffreddore, sindrome influenzale, bronchite, morbillo e Herpes simplex di tipo 1, ma anche contro candidosi, AIDS, patologie oncologiche, allergie.
  • Ipertensione arteriosa, antiaggregante piastrinico.
  • Ipercolesterolemia, disintossicante epatico.
  • Drenante renale, anti-iperuricemico.
  • Rallentante l’invecchiamento cerebrale.

Dato che il suo effetto immunostimolante necessita di un sistema immunitario capace di reagire allo stimolo, nei soggetti anziani è utile associarlo ad un altro fungo: il Maitake. Inoltre, perde il suo effetto terapeutico in soggetti che utilizzano immunosoppressori o sono sottoposti a radioterapia.

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Attenzione alla Sicurezza dei Funghi

Bisogna però fare molta attenzione alla sicurezza dei funghi in generale e dei funghi medicinali in particolare, perché questa dipende dalla fonte dei funghi, dal metodo di estrazione e dalla purezza dei loro polisaccaridi. Alcuni funghi possono contenere composti nocivi, come i metalli pesanti e alcune micotossine che, se i funghi vengono consumati in grandi quantità, possono causare disturbi gastrointestinali, mal di testa, affaticamento e crampi muscolari, specialmente in soggetti con una debole funzionalità epatica. Comunque, se gli integratori di funghi medicinali sono prodotti da una ditta seria, sono sicuramente ben tollerati e svolgono un ruolo positivo nel mantenimento e nel ripristino della nostra salute globale, ma anche nell’aumentare le nostre difese antivirali e antiossidanti, che oggi sono particolarmente fragili nella maggior parte dei soggetti, specie i bambini, gli anziani e le persone affette da una o più patologie croniche.

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