L'acqua minerale è un elemento essenziale per il nostro organismo, costituendo oltre il 50% del peso corporeo negli adulti e quasi l'80% nei bambini. La sua importanza è fondamentale per la regolazione della digestione, il mantenimento della temperatura corporea e la lubrificazione di pelle, polmoni e tessuti oculari. Il fabbisogno giornaliero si attesta intorno ai 2-2,5 litri, di cui almeno 1,5 litri dovrebbero essere assunti sotto forma di acqua, mentre il resto può provenire da altre bevande e alimenti come frutta e verdura.
In Italia, il consumo di acqua minerale è elevato: dopo il Messico, siamo secondi al mondo per quantità consumata, con oltre 215 litri pro capite all'anno. Questo dato evidenzia come l'acqua minerale stia soppiantando l'acqua potabile del rubinetto. Le acque minerali italiane sono soggette a normative specifiche che ne regolano la composizione in minerali e altre sostanze disciolte. Una ricerca del British Geological Survey del 2017 ha confermato che le 32 acque minerali italiane analizzate sono conformi alle leggi e tra le migliori in Europa.

Comprendere le Etichette: Un Aiuto per la Scelta
Per orientarsi nella scelta dell'acqua minerale più adatta, la lettura dell'etichetta è fondamentale. Tra i parametri da valutare, spicca il residuo fisso, che indica la quantità di sali minerali rimasti dopo l'evaporazione completa dell'acqua a 180°C. Si distinguono diverse categorie:
- Acqua ricca di sali minerali (residuo fisso > 1.500 mg/L): queste acque hanno caratteristiche terapeutiche e la loro assunzione è consigliata sotto controllo medico.
- Acque mediamente mineralizzate (tra 500 e 1500 mg/L): adatte a un consumo quotidiano per la maggior parte delle persone.
- Acque leggermente mineralizzate (tra 50 e 500 mg/L): ideali per chi cerca leggerezza.
- Acque poco mineralizzate (residuo fisso < 50 mg/L): indicate per neonati e per chi necessita di un apporto minimo di minerali.
Un altro fattore importante è la presenza di nitrati. Sebbene normalmente presenti in concentrazioni minime, un eccesso può interferire con il trasporto di ossigeno nel sangue, specialmente nei neonati. Per questo motivo, in gravidanza è preferibile scegliere acque con un residuo fisso inferiore a 200 mg/L e nitrati non superiori a 10 mg/L.
Classificazione delle Acque Minerali per Composizione
Le acque minerali possono essere ulteriormente classificate in base alla prevalenza di specifici sali minerali, che conferiscono loro proprietà particolari:
- Acque bicarbonate (> 600 mg/L di bicarbonati): favoriscono i processi digestivi e sono consigliate in caso di insufficienza epatica o cistite cronica.
- Acque calciche (> 150 mg/L di calcio): utili per il fabbisogno quotidiano di calcio, la prevenzione dell'osteoporosi e per contrastare l'ipertensione arteriosa.
- Acque magnesiache (> 50 mg/L di magnesio): benefiche dopo l'attività sportiva, prevengono i crampi muscolari e, se ricche di solfati (> 200 mg/L), possono aiutare in caso di stipsi.
- Acque sodiche (> 200 mg/L di sodio): influenzano positivamente l'eccitabilità neuromuscolare, utili per gli sportivi e nei mesi estivi per reintegrare il sodio perso con la sudorazione.
- Acque clorurate: migliorano le funzioni del fegato, della bile e dell'intestino.
- Acque solfate: promuovono la regolarità intestinale.
- Acque fluorate: aiutano a prevenire la carie dentale.

La presenza di anidride carbonica (nelle acque effervescenti) non altera le caratteristiche nutrizionali né apporta calorie, ma può stimolare la secrezione dei succhi gastrici.
Le Migliori Acque Minerali: Classifiche e Consigli
Diverse indagini hanno cercato di stilare una classifica delle migliori acque minerali in commercio. Una recente classifica di Altroconsumo del 2022 ha analizzato 38 campioni, considerando la presenza di metalli, sali minerali, completezza delle informazioni sull'etichetta e impatto ambientale.
Tra le acque naturali, l'acqua Smeraldina (Sardegna) si è distinta per la sua leggerezza e il basso contenuto di sostanze nocive, ottenendo il punteggio più alto. Seguono a pari merito l'acqua Rocchetta e Recoaro per il loro basso contenuto di sali minerali.
Un'altra indagine di Altroconsumo ha preso in esame 21 marchi di acqua minerale naturale, valutando la composizione chimica, la sostenibilità e l'ergonomicità del packaging. In questa classifica, le acque che non contenevano Tfa (acido trifluoroacetico), un potenziale inquinante, si sono posizionate ai vertici. Tra queste, Blues Sant’Antonio di Eurospin è risultata Migliore del Test e Miglior Acquisto, seguita da Conad Valpura e San Benedetto Eco Green Benedicta.
È importante notare che la percezione della "migliore" acqua può variare in base alle esigenze individuali. Ad esempio:
- Neonati e bambini beneficiano di acque medio minerali ricche di calcio, magnesio e fluoro, con basso contenuto di sodio e nitrati.
- Adolescenti possono orientarsi su acque medio minerali, bicarbonato calciche e magnesiache.
- Adulti, a seconda dello stile di vita, possono preferire acque oligominerali o medio minerali.
- Anziani dovrebbero garantire un'adeguata idratazione, privilegiando acque oligominerali da alternare con acque medio minerali ricche di calcio per contrastare la perdita di massa ossea.
I SEGRETI DELL'ACQUA: cosa sapere (e quale scegliere) prima di berla
Acqua del Rubinetto vs Acqua in Bottiglia
L'acqua del rubinetto, a differenza di quella minerale, non subisce trattamenti di disinfezione e non contiene additivi come il cloro. Sebbene le tubature possano rilasciare piccole quantità di metalli pesanti, queste sono generalmente irrisorie e non dannose per la salute. L'acqua del rubinetto è soggetta a rigorosi controlli periodici. Tuttavia, è consigliabile limitarne l'uso per i neonati nei primi mesi di vita. Le bottiglie di plastica, d'altro canto, possono rilasciare sostanze chimiche derivate dai polimeri plastici.
Considerazioni su Sostanze Potenzialmente Nocive
Le indagini hanno anche analizzato la presenza di sostanze potenzialmente nocive. Per quanto riguarda l'arsenico, il limite di legge è di 10 microgrammi/litro. Acque come Levissima, Ferrarelle e San Benedetto rientrano ampiamente nei limiti, con San Benedetto che presenta una quota particolarmente bassa.
Altre sostanze come berillio, manganese, fluoruro, nitriti, boro, bario, ferro e alluminio sono state oggetto di analisi. È importante ricordare che la pericolosità di alcune di queste sostanze dipende dalla loro concentrazione nell'acqua.
Le indagini più recenti hanno anche posto l'attenzione sul Tfa (acido trifluoroacetico), un inquinante della famiglia dei Pfas. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sta valutando l'introduzione di limiti per questa sostanza.
L'industria delle acque minerali, attraverso la Federazione Mineracqua, ha espresso riserve sull'approssimazione di alcune indagini, sottolineando la sicurezza garantita dalla filiera dei controlli e le normative vigenti. Viene evidenziato come i livelli di TFA rilevati nelle acque minerali siano generalmente inferiori a quelli presenti nelle acque potabili, e come i limiti normativi per il TFA nelle acque potabili non siano ancora definiti in Italia.
Anche Acqua Fiuggi ha replicato alle affermazioni riguardanti l'arsenico, sottolineando come i propri livelli siano ben al di sotto dei limiti legali e tecnicamente non rilevabili secondo le metodiche analitiche più avanzate.

In conclusione, scegliere l'acqua minerale più adatta richiede attenzione alle etichette, alla composizione e alle proprie esigenze fisiologiche. Integrare il consumo di acqua minerale con una dieta equilibrata e uno stile di vita sano è la chiave per beneficiare appieno delle sue proprietà salutari.